#Consulenti del lavoro: titolari o responsabili del trattamento?


Il #Garante ha fatto chiarezza sul ruolo dei #consulenti del #lavoro distinguendo due casistiche.

Il consulente del lavoro opera come #titolare quando tratta i dati dei propri dipendenti o dei propri clienti in qualità di professionista, esercitando un potere decisionale del tutto autonomo sulle #finalità e i #mezzi del #trattamento; agisce invece come #responsabile quando tratta i dati dei dipendenti del cliente. In quest’ultimo caso il consulente del lavoro svolge un’attività delegata dal cliente, il quale delimita l’ambito delle rispettive attribuzioni e fornisce specifiche #istruzioni sui trattamenti da effettuare. Al consulente che opera come responsabile è tuttavia attribuito un margine di autonomia “nella individuazione dei sistemi e delle misure idonee a garantire la sicurezza dei dati gestiti nei propri archivi”.

Questo quanto dichiarato dal Garante a seguito di diversi confronti con il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro che aveva qualificato il consulente del lavoro come titolare nelle attività di trattamento di dati dei propri clienti e dei dipendenti di questi ultimi.

Alla luce della piena applicazione del #GDPR, il Garante ha quindi chiarito la sua posizione in merito a un dibattito che ha coinvolto non solo i professionisti del settore ma anche numerose aziende che sempre più spesso decidono di affidare all’esterno attività inerenti l’adempimento di obblighi relativi alla normativa lavoristica.

Per saperne di più e rimanere aggiornato chiedi ai nostri esperti, #LaborProject.

Fonte: www.garanteprivacy.it

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