No al “braccialetto” elettronico al polso degli operatori ecologici


Il #GarantePrivacy ha bocciato il “braccialetto” elettronico al polso degli operatori ecologici, chiedendo ad una società che si occupa della raccolta dei rifiuti di utilizzare dei dispositivi elettronici alternativi, maggiormente rispettosi della dignità dei lavoratori.

La società aveva consegnato ai dipendenti addetti alla pulizia delle strade dei dispositivi indossabili dotati anche di un #gps, tecnologia che “dialoga” con i cestini e segnala se sono stati svuotati, con l’obiettivo di rendicontare il lavoro svolto all’Azienda municipalizzata comunale. L’#accordosindacale siglato prevedeva la lettura quotidiana dei tag per ogni turno di lavoro e limitava l’attivazione del gps al massimo ad un turno di lavoro a settimana, previa comunicazione al dipendente.

Nonostante i “braccialetti” siano collegati alle zone di spazzamento e non ai singoli dipendenti, attraverso i registri dei turni di lavoro è possibile identificare il dipendente e, quando previsto, la relativa #geolocalizzazione mediante il gps.

Il Garante, pur giudicando tale configurazione non in contrasto con i principi di necessità e proporzionalità rispetto alle finalità perseguite dalla società, ha tuttavia ritenuto necessario individuare ulteriori misure maggiormente rispettose della #dignità dei lavoratori prescrivendo alla società:

  • di individuare i tempi di conservazione dei registri necessari a gestire le eventuali contestazioni da parte della società municipalizzata
  • di indicare preventivamente e tassativamente i casi specifici (descritti nel dettaglio) nei quali si renderà necessario interconnettere le informazioni allo scopo di poter ricostruire fatti oggetto di contestazione
  • di adottare misure tecnologiche e organizzative idonee a mantenere separate le basi di dati, in particolare quelli trattati attraverso i registri, quando la conservazione è necessaria a fini amministrativi
  • di effettuare una valutazione di impatto sulla protezione dei dati (#DPIA), come previsto dal #GDPR, viste le concrete caratteristiche del sistema tecnologico
  • di adottare un dispositivo che per le sue caratteristiche esteriori (morfologia) non sia lesivo della dignità e comunque non sia percepito come tale dal dipendente.

Fonte: Garante Privacy

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