No al “braccialetto” elettronico al polso degli operatori ecologici

27 Marzo 2019

Il #GarantePrivacy ha bocciato il “braccialetto” elettronico al polso degli operatori ecologici, chiedendo ad una società che si occupa della raccolta dei rifiuti di utilizzare dei dispositivi elettronici alternativi, maggiormente rispettosi della dignità dei lavoratori.

La società aveva consegnato ai dipendenti addetti alla pulizia delle strade dei dispositivi indossabili dotati anche di un #gps, tecnologia che “dialoga” con i cestini e segnala se sono stati svuotati, con l’obiettivo di rendicontare il lavoro svolto all’Azienda municipalizzata comunale. L’#accordosindacale siglato prevedeva la lettura quotidiana dei tag per ogni turno di lavoro e limitava l’attivazione del gps al massimo ad un turno di lavoro a settimana, previa comunicazione al dipendente.

Nonostante i “braccialetti” siano collegati alle zone di spazzamento e non ai singoli dipendenti, attraverso i registri dei turni di lavoro è possibile identificare il dipendente e, quando previsto, la relativa #geolocalizzazione mediante il gps.

Il Garante, pur giudicando tale configurazione non in contrasto con i principi di necessità e proporzionalità rispetto alle finalità perseguite dalla società, ha tuttavia ritenuto necessario individuare ulteriori misure maggiormente rispettose della #dignità dei lavoratori prescrivendo alla società:

Fonte: Garante Privacy