MISE: Credito d’imposta formazione 4.0. Legge di bilancio 2021

Il Ministero dello Sviluppo Economico eroga il Credito d’imposta formazione 4.0 per stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.



Il Credito d’imposta formazione 4.0 è una misura erogata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per favorire le spese di formazione sostenute dalle imprese, finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze in ambito tecnologico, previste dal Piano nazionale transizione 4.0.

La misura è volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

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Indice:

Beneficiari

Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese senza distinzione di forma giuridica e settore economico.

Sono inoltre inclusi gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali. 

Per poter accedere Bonus formazione 4.0, devono essere predisposti i registri nominativi di svolgimento delle attività formative, e il legale rappresentante dell’azienda deve rilasciare a ciascun dipendente un’attestazione (sotto forma di dichiarazione) dell’effettiva partecipazione alle attività formative.

Cosa

Sono ammesse attività di formazione per acquisire o consolidare le competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologia e digitale delle imprese, in ottica 4.0.

Nello specifico le attività di formazione riguardanti le seguenti tecnologie:

  • Big data e analisi dei dati
  • Cloud e fog computing
  • Cyber security | Sicurezza delle informazioni
  • Simulazione e sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata
  • Interfaccia uomo-macchina
  • Manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  • Internet delle cose (ioT) e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali

Se le attività di formazione sono commissionate ad un soggetto terzo esterno sono ammessi:

  • i soggetti come Labor Project accreditati per lo svolgimento delle attività di formazione finanziata, le università e i soggetti in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015 settore EA 37 (formazione/istruzione);
  • Istituti tecnici superiori.

Vengono escluse la formazione ordinaria o periodica obbligatoria.

I destinatari sono il personale dipendente, anche a tempo determinato, e il personale con contratto di apprendistato.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili in attività di formazione devono essere relative ai costi di:

  • Personale dipendente per il tempo occupato nella formazione
  • Personale dipendente che svolga attività di docenza, fino ad un massimo del 30% della retribuzione complessiva annua
  • Indennità di trasferta erogate al lavoratore in caso di attività formative svolte presso la sede di un’altra azienda dello stesso gruppo, o per imprese che hanno più sedi operative
  • I formatori impegnati nell’attività formativa;
  • Spese di esercizio: come viaggio, alloggio, materiali e forniture, costo di ammortamento di strumenti e attrezzature relative al progetto di formazione
  • Servizi di consulenza connessi al progetto di formazione
  • Spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione
  • certificazione della documentazione contabile nel limite massimo di € 5.000.

Agevolazione

L’utilizzo del credito è ammesso solo in compensazione a partire dal periodo di imposta successivo a quello in cui si sono sostenute le spese.

L’agevolazione comprende un credito d’imposta pari al:

50% per le piccole imprese (fino ad un massimo di € 300.000)

40% per le medie imprese (fino ad un massimo di € 250.000)

30% per le grandi imprese (fino ad un massimo di € 250.000)

Il credito sale al 60% se l’attività di formazione riguarda dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati (come definiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel Decreto del 17 ottobre 2017).

Scadenza

La scadenza è prevista per il 31/12/2022.

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