Varato il piano degli accertamenti fino a dicembre.

196 ispezioni, sanzioni per oltre 2 mln e mezzo di euro già riscossi dall'erario, 24 segnalazioni all'autorità giudiziaria nei primi sei mesi dell'anno, dal quale emergono una scarsa informazione agli utenti sull'uso dei dati personali, ancora numerosi trattamenti illeciti e poca attenzione alle misure di sicurezza.


Gli accertamenti hanno riguardato in particolare il mobile payment; le app mediche, l'attività di telemarketing svolta dai call center operanti all'estero; l'intermediazione immobiliare; le strutture alberghiere; l'e-commerce; la verifica delle misure di sicurezza degli utenti delle reti tlc e Internet; il trasferimento di dati verso Paesi extra Ue. Per la prima volta, è stata contestata una sanzione a una società telefonica per non aver tempestivamente segnalato al Garante e omesso di segnalare agli utenti, una violazione della sicurezza dei dati personali (data breach), venendo così meno all'obbligo di comunicazione imposto dalla recente normativa. Tra le ipotesi di reato segnalate alla magistratura, prevalgono casi di mancata adozione delle misure minime di sicurezza e violazioni dello Statuto dei lavoratori.

Varato anche il piano ispettivo per il secondo semestre 2014, l'attenzione del Garante si accentrerà, in particolare, sui trattamenti di dati effettuati da medici di base, pediatri, istituti bancari, società di recupero crediti, sulle Pa che mettono a disposizione degli utenti l'accesso a Internet tramite reti wi-fi gratuite, sull'adozione delle misure di sicurezza a protezione dei dati sensibili trattati da soggetti pubblici e privati.