Nel testo del Job Act approvato ieri alla Camera dei deputati è previsto, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che il Governo sia delegato ad adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi fra i quali uno dedicato alla materia dei controlli a distanza dei lavoratori.

Il testo di legge al punto 7 lettera f prevede: “la revisione della disciplina dei controlli a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore”.

Sarà interessante capire come nei prossimi mesi il legislatore, spero in coordinamento con l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati, riformerà la disciplina dei controlli a distanza sugli impianti e strumenti di lavoro contemperando l’interesse del datore di lavoro alla verifica dei sistemi informatici con le esigenze di privacy del lavoratore.

Quel che è certo è che dobbiamo evitare che ai Titolari del trattamento arrivino informazioni poco chiare, così come mi è capitato di leggere su alcuni articoli apparsi anche sul web, dove si dice erroneamente che saranno possibili i controlli a distanza dei lavoratori.

Autore: Dott. Matteo Colombo - Presidente di ASSO DPO