Il Garante Privacy avvia consultazione pubblica su “Internet delle cose” (Internet of Things) per definire regole e tutele.
Con l’ Avviso Pubblico di avvio della consultazione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 4 maggio 2015 il Garante per la protezione di dati personali ha avviato una consultazione pubblica finalizzata ad acquisire osservazioni e/o proposte degli utenti rispetto alle implicazioni Privacy delle nuove tecnologie classificabili come “Internet of Things.

L’obiettivo della consultazione è quello di valutare il fenomeno nella sua complessità, ma soprattutto di definire misure per assicurare agli utenti la massima trasparenza nell'uso dei loro dati personali e per tutelarli contro possibili abusi.

I contributi dovranno pervenire entro 180 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sulla Gazzetta Ufficiale, all’indirizzo dell’Autorità per la protezione dei dati personali di Piazza Monte Citorio n. 121 – 00186 – Roma, ovvero all’indirizzo di posta elettronica iot@gpdp.it, indicando nell’oggetto il tema di riferimento.


INTERNET OF THINGS

Internet of Things si traduce, in sintesi, nella possibilità per gli oggetti di "dialogare" ed “interagire” tra loro attraverso sensori, mediante reti di comunicazione elettronica e senza l'intervento umano.

L’obiettivo di “internet delle cose” è far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico.

A titolo di esempio possiamo definire “internet of things” sistemi quali impianti di riscaldamento che si accendono da remoto con lo smartphone, frigoriferi che segnalano la scadenza dei cibi, sistemi di trasporto in grado di aumentare automaticamente il numero delle corse sulla base degli accessi registrati ai tornelli, orologi intelligenti che segnalano al nostro medico eventuali anomalie corporee.

Questo sistema presenta indubbi vantaggi per la vita di tutti i giorni, ma anche rischi per la tutela della privacy che è bene non sottovalutare: l'interconnessione di questi oggetti e sistemi comporta, infatti, la raccolta, la registrazione e l'elaborazione di dati di utenti spesso inconsapevoli.

Questi dati consentono non solo di costruire profili dettagliati delle persone, basati sui loro comportamenti, sulle loro abitudini, sui loro gusti, perfino sul loro stato di salute, ma di effettuare anche un monitoraggio particolarmente invasivo sulla loro vita privata e di mettere in atto potenziali condizionamenti della loro libertà.

Fonte: http://www.garanteprivacy.it/