Con la recente riforma Orlando del processo penale, approvata dal Parlamento il 14 giugno 2017, è stata prevista la delega al Governo per disciplinare le intercettazioni.

Nella legge delega è specificato che: “dovrà essere tutelata la riservatezza delle comunicazioni e delle conversazioni delle persone occasionalmente coinvolte e delle comunicazioni comunque non rilevanti ai fini di giustizia penale”.

 Quali sono le principali novità?

  • Indicazioni per la selezione delle conversazioni intercettate. Quelle non utilizzabili verranno poste in archivi riservati e potranno essere lette solo dal giudice e dai difensori senza possibilità di effettuarne copia fino al momento della decisione in merito alla loro effettiva rilevanza;
  • Previsione di un nuovo reato: la diffusione delle immagini o registrazioni acquisite in maniera fraudolenta con l’obiettivo di recare danno all’altrui reputazione. È fatto salvo il  loro utilizzo nell’ambito di procedimenti giudiziari o amministrativi  o per l’esercizio di diritto di difesa o diritto di cronaca;
  • Distinzione tra divulgazione delle intercettazioni intesa come acquisizione di informazioni e diffusione intesa come momento finale legato all’attività dei cronisti.
  • Possibilità di eseguire le intercettazioni usando "captatori informatici” ossia i cd virus trojan, sebbene l’utilizzo sia limitato ai procedimenti per delitti di criminalità organizzata.

 

 Fonte: http://www.altalex.com/documents/leggi/2017/03/15/riforma-codice-penale-e-procedura