L’Autorità Garante privacy ha da poco elaborato un’ulteriore guida sull’applicazione del regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali c.d GDPR (si rimanda alla precedente guida qui: http://www.garanteprivacy.it/guida-all-applicazione-del-regolamento-europeo-in-materia-di-protezione-dei-dati-personali). Con questo utile tool il Garante privacy ha voluto affrontare temi di grandissimo impatto divisi in sei punti, accostando una serie di preziose raccomandazioni in vista del 25 maggio 2018.

Un esempio molto interessante sulla praticità di tale strumento lo possiamo trovare nel punto dedicato ai Fondamenti di liceità del trattamento con il quale viene chiarito che: “il consenso raccolto precedentemente al 25 maggio 2018 resta valido se ha tutte le caratteristiche richieste dall’art. 7 GDPR. In caso contrario, è opportuno adoperarsi prima di tale data per raccogliere nuovamente il consenso degli interessati, se si vuole continuare a fare ricorso a tale base giuridica”. Viene confermata la validità del consenso prestato dai minori di 16 anni successivamente acquisito al 25 maggio 2018; prima di tale età occorre raccogliere il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci.

Fonte: http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6807118