L’Autorità Garante è intervenuta, con la newsletter di ottobre, per contestare il meccanismo di raccolta del consenso degli utenti all’utilizzo dei loro dati per finalità di carattere promozionale adottato da una nota società di e-commerce: il sito “incriminato” richiedeva agli utenti l’obbligatoria manifestazione del consenso all’utilizzo del proprio indirizzo di posta elettronica già solo per poter navigare sul sito web, prima ancora di accedere alla fruizione della prestazione dedotta in contratto.

Di fatto, dunque, l’utente si trovava costretto ad acconsentire con un click all’uso dei propri dati per finalità di carattere promozionale prima di poter accedere all’acquisto del prodotto. Tale modalità di trattamento di dati personali si pone in violazione della disciplina di protezione dei dati personali raccolti in assenza di un consenso libero e specifico.

La pronuncia rileva soprattutto in vista dell’imminente applicabilità del nuovo Regolamento Europeo 679/2016 che impone alle aziende che offrono servizi al pubblico (soprattutto online) di impostare le modalità di raccolta del consenso alla luce dei fondamentali principi di trasparenza, correttezza e chiarezza, pena la comminazione di ingenti sanzioni di nuova introduzione.

 

 

Fonte: http://oralegale.corriere.it/2017/10/17/privacy-e-shopping-online-click-e-consenso/