I Big Data rappresentano tramite internet “il petrolio del futuro”.

Lo spiega Matteo Colombo, amministratore delegato di Labor Project e presidente dell’Associazione dei Data Protection Officer, che insieme a Federica Achilli, è stato relatore al convegno sulla protezione dei dati organizzato dalle Banche Svizzere di Lugano.

Attraverso i “social” e i cookie è facile ricavare un monitoraggio degli utenti di internet, senza che l’interessato se ne accorga. Anzi, le app, rappresentano il “Cavallo di Troia” attraverso cui i grandi gruppi informatici acquisiscono informazioni sui comportamenti delle persone, traendone con gli algoritmi che lavorano sui Big Data un profilo statistico che permette una pubblicità comportamentale. Per questo motivo l’UE è intervenuta al fine di tutelare la Privacy delle persone.