La Saras esce assolta come azienda dal processo per la morte dei tre operai metalmeccanici della Comesa, avvenuta il 26 maggio del 2009: il giudice Giorgio Altieri ha escluso «perchè il fatto non sussiste» la responsabilità amministrativa del presidente Gianmarco Moratti, che per la Procura doveva versare una sanzione di 800mila euro.

Saras quindi non ha violato e non ha omesso le norme che regolano la sicurezza negli stabilimenti industriali. Il modello organizzativo e di gestione della sicurezza era valido, le regole c’erano e non è emersa alcuna iniziativa rivolta ad accelerare i tempi o a semplificare le procedure di lavorazione all'interno della raffineria di Sarroch «in quanto il reato - ha scritto Altieri nel dispositivo - non fu commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente».