Con il D.L.vo 109/12, in vigore dal 9 agosto 2012, è stato introdotto un nuovo reato nel novero dei reati del decreto legislativo 231/01.

Il decreto infatti ha aggiunto l’articolo 25 duodecies al decreto legislativo 231 / 01 introducendo sanzioni per chi impiega lavoratori stranieri il cui permesso di soggiorno risulti irregolare cfr. D.Lvo 286/98 ( TU Immigrazione ).

Il citato art. 22, comma 12, del d.lgs. 286/98 norma che: “Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno previsto dal presente articolo, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5000 euro per ogni lavoratore impiegato”.

La norma introduce delle aggravanti, alle quali si estende la responsabilità prevista dal D.Lgs. 231/01,  che si applicano ai datori di lavoro che ricadono in una delle seguenti condotte:

· occupano più di 3 lavoratori irregolari;

· occupano lavoratori minori in età non lavorativa;

· occupano lavoratori sottoposti a particolari condizioni di sfruttamento lavorativo.

La sanzione pecuniaria 231 prevista va da 100 a 200 quote, entro il limite di 150.000 euro, ovvero da 25.800 €. a 150.000 €.; più eventuali sanzioni interdittive che il Giudice potrà applicare ai sensi dell’art. 13 D.lgs. 231/01.



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