La Corte di Cassazione Sez. Penale ha affermato recentemente che la responsabilità amministrativa in capo ad una società non è da escludersi stante la mera adozione di un modello organizzativo in quanto è necessario che sia attribuita la funzione di vigilanza sul funzionamento e sull'osservanza del modello ad un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo (cfr. Cass., II, 9 dicembre 2016 n. 52316). Pertanto, l’efficacia del modello e dell’attività di vigilanza sono legate a filo doppio ad una netta distinzione tra controllore e controllato.

Inoltre, la Corte chiarisce che la fattispecie di elusione fraudolenta del modello organizzativo viene integrata attraverso il compimento di attività fraudolente (nel caso di specie si trattava di un’ipotesi di frode strumentale al conseguimento di erogazione pubbliche) ed è ascrivibile a soggetti che ricoprono ruoli apicali ai sensi dell’art. 6 del D.lgs. 231/2001.