Approvazione del testo definitivo del decreto attuativo della direttiva (UE) 2015/849 in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

I soggetti tenuti al rispetto delle norme previste dal decreto sono le persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario e i professionisti tenuti all’osservanza di specifici obblighi di verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo all’ unità di informazione finanziaria (UIF) a cui spetta l’obbligo di segnalare le operazioni sospette.

Le novità introdotte sono le seguenti.

  • Ampliamento della nozione di “persone politicamente esposte” destinatarie dei controlli. Oltre alle alte cariche dello Stato, ai ministri e parlamentari, ai vertici della magistratura, agli assessori e consiglieri regionali, ai parlamentari europei e ai direttori generale delle Asl e delle aziende ospedaliere, sono ricompresi anche i sindaci dei comuni con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti e i vertici delle società da questi partecipate.
  • Rafforzamento del ruolo della Direzione investiva antimafia (DIA) che in collaborazione con il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza ad esaminare le segnalazioni ricevute (mentre spetta al Comitato di sicurezza finanziaria presso il Ministero dell’economia e delle finanze l’elaborazione degli indirizzi strategici in materia e dell’analisi dei rischi).
  • Adozione di misure sanzionatorie effettive, proporzionate e dissuasive, da applicare alle persone fisiche e alle persone giuridiche direttamente responsabili della violazione delle disposizioni atte a prevenire riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
  • Istituzione di un’apposita sezione del registro delle imprese relativa alle informazioni sulla titolarità effettiva dei trust produttivi di effetti fiscali per garantire maggiore trasparenza e lotta più efficace contro il riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.
  • Previsione di un sistema di controllo degli operatori contrattualizzati dalle società di “money transfer”, attività di rimessa di denaro all’estero che presentano un elevato rischio di infiltrazione criminale.