Affianchiamo aziende ed enti nell’adeguamento al whistleblowing, dalla definizione del canale interno alla gestione sicura e riservata delle segnalazioni.
La normativa whistleblowing disciplina la segnalazione di violazioni e introduce specifiche tutele per le persone che segnalano illeciti o irregolarità di cui siano venute a conoscenza nel proprio contesto lavorativo.
Affianchiamo aziende, enti e organizzazioni nell’individuazione degli obblighi previsti dal D.Lgs. 24/2023 e dalle Linee Guida ANAC applicabili, verificando il perimetro normativo e le misure necessarie per garantire un sistema di segnalazione conforme.
La nostra consulenza parte dall’analisi dell’organizzazione, delle procedure e dei presidi già esistenti, per definire responsabilità e modalità operative coerenti con la realtà aziendale.
Il canale interno deve consentire di effettuare segnalazioni garantendo la riservatezza delle persone coinvolte, del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.
Supportiamo le organizzazioni nella progettazione o nell’aggiornamento del canale e nella definizione della procedura whistleblowing, individuando il soggetto incaricato della gestione, i flussi informativi, le responsabilità e le modalità operative.
L’obiettivo è costruire un sistema che non risponda soltanto agli obblighi normativi, ma permetta di ricevere e gestire le segnalazioni in modo chiaro, sicuro e coerente con l’organizzazione.
Una corretta gestione delle segnalazioni whistleblowing richiede procedure definite per ogni fase, dalla ricezione alla valutazione e all’istruttoria, fino al riscontro al segnalante.
Affianchiamo l’organizzazione nella definizione delle modalità di gestione delle segnalazioni, delle tempistiche, dei flussi informativi e dei presidi necessari a prevenire eventuali conflitti di interesse.
In questo modo ogni segnalazione whistleblowing può essere gestita secondo criteri condivisi e tracciabili, nel rispetto delle garanzie previste per il segnalante e per gli altri soggetti coinvolti.
La riservatezza rappresenta uno degli elementi centrali del sistema whistleblowing e riguarda l’identità del segnalante, delle persone coinvolte e degli altri soggetti menzionati, oltre al contenuto della segnalazione e alla relativa documentazione.
Integriamo nella gestione del canale le necessarie misure di protezione dei dati personali e supportiamo l’organizzazione nella definizione di accessi, responsabilità e modalità di trattamento delle informazioni.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle misure previste a tutela del segnalante e degli altri soggetti protetti rispetto a possibili condotte ritorsive.
Un sistema whistleblowing efficace richiede che le persone coinvolte nella sua gestione conoscano responsabilità, procedure e garanzie previste dalla normativa.
Progettiamo attività di formazione rivolte ai gestori del canale, agli organi di controllo e alle altre funzioni interessate, affinché le segnalazioni whistleblowing siano trattate in modo corretto, riservato e coerente con le procedure adottate.
Le competenze integrate di Labor Project in whistleblowing, privacy e compliance 231 consentono inoltre di coordinare il sistema di segnalazione con il Modello 231, il Codice Etico, il sistema disciplinare e gli altri strumenti di controllo già presenti nell’organizzazione.
Il sistema whistleblowing deve rimanere coerente con l’evoluzione normativa e con i cambiamenti dell’organizzazione.
Attraverso audit e verifiche periodiche analizziamo procedure, ruoli e modalità di gestione del canale, individuando eventuali interventi necessari per mantenerne efficacia e conformità nel tempo.
L’aggiornamento può riguardare anche la documentazione collegata e il coordinamento con i sistemi di privacy e compliance già adottati dall’organizzazione.
Gli obblighi previsti dal D.Lgs. 24/2023 dipendono dalle caratteristiche dell’organizzazione, dal numero di lavoratori e, in alcuni casi, dal settore di attività o dall’adozione di un Modello 231. È quindi necessario verificare il perimetro applicabile alla singola organizzazione.
La normativa tutela diverse categorie di persone che possono acquisire informazioni sulle violazioni nell’ambito del proprio contesto lavorativo, tra cui lavoratori, collaboratori, autonomi, professionisti, consulenti e altri soggetti individuati dal D.Lgs. 24/2023.
Il whistleblowing riguarda le violazioni che rientrano nell’ambito previsto dal D.Lgs. 24/2023. Il perimetro delle segnalazioni whistleblowing varia anche in funzione delle caratteristiche dell’organizzazione e può comprendere, nei casi previsti, condotte rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e violazioni del Modello 231.
Le segnalazioni anonime possono essere prese in considerazione quando risultano sufficientemente circostanziate, secondo le modalità previste dall’organizzazione. La possibilità di applicare le specifiche tutele previste dalla normativa dipende tuttavia dalle condizioni stabilite dal D.Lgs. 24/2023.
La gestione può essere affidata a una persona o a un ufficio interno autonomo e adeguatamente formato oppure a un soggetto esterno dotato delle necessarie caratteristiche di autonomia e competenza.
Il canale esterno ANAC può essere utilizzato nei casi previsti dal D.Lgs. 24/2023, ad esempio quando il canale interno non è previsto o non risulta conforme nei casi in cui dovrebbe esserlo, oppure quando ricorrono le altre condizioni stabilite dalla normativa.