Gare di appalto pubblico e Modello 231 come misura di “Self-Cleaning”

martelletto e bilancia per le gare di appalto, Labor Project

Tabella dei contenuti

Secondo la recente sentenza n. 5818 del 16 luglio 2026 della Quinta Sezione del Consiglio di Stato l’adozione, l’aggiornamento e l’efficace attuazione del Modello 231 costituiscono elementi decisivi per dimostrare l’affidabilità di un’azienda, evitando l’esclusione automatica dalle gare pubbliche in caso di illeciti professionali o vicende penali dei suoi esponenti.

La pronuncia del Consiglio di Stato: il Modello 231 entra tra le misure decisive di affidabilità aziendale

Con la recente sentenza n. 5818 del 16 luglio 2026, il Consiglio di Stato ha stabilito un legame diretto tra il Modello 231 e le misure di self-cleaning previste dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) evidenziando l’importanza del Modello 231 nell’ambito delle gare di appalto pubbliche: l’adozione di efficaci strumenti organizzativi può incidere, infatti, in maniera positiva sul giudizio discrezionale compiuto dalla stazione appaltante.

In particolare, il Consiglio di Stato ha confermato l’affidabilità dell’impresa aggiudicataria che – a fronte degli illeciti contestati all’ (ex) legale rappresentante – quale misura di self cleaning, aveva anche provveduto all’adozione di un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, comprensivo di Codice Etico, al fine di prevenire la commissione di reati della specie di quelli contestati.

Il nodo centrale: dimostrare la discontinuità rispetto all’illecito e il recupero dell’affidabilità

Ed invero, se l’impresa dimostra di aver adottato o tempestivamente aggiornato il Modello 231 per prevenire reati della stessa specie di quello contestato, tale condotta dimostra la rottura con il passato e il ripristino dell’affidabilità aziendale.

Dunque, secondo i giudici del Consiglio di Stato:

  1. da un lato, le misure organizzative ex D.Lgs. 231/2001 in quanto misure self-cleaning rientrano a pieno titolo tra i provvedimenti concreti di carattere tecnico e organizzativo idonei a evitare ulteriori reati o illeciti (ai sensi degli artt. 95 e 98 del Codice dei Contratti);
  2. dall’altro, la P.A. ha il dovere di esaminare se le misure di self-cleaning implementate dall’azienda, incluso il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza e i protocolli 231, siano adeguate ed efficaci a garantire l’integrità dell’operatore economico durante l’esecuzione dell’appalto.
Il Modello 231 come leva strategica di prevenzione e tutela nei rapporti con la Pubblica Amministrazione

Il Modello 231, inserito in un sistema di compliance aziendale, può dunque rafforzare l’affidabilità dell’impresa anche nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in quanto rappresenta uno strumento concreto per dimostrare che l’impresa ha:

  • reagito alle criticità;
  • individuato e governato i rischi reato;
  • introdotto misure organizzative e controlli adeguati per prevenire nuovi illeciti.
Compliance e competitività: il Modello 231 come fattore di protezione e crescita aziendale

La compliance costituisce un vero fattore competitivo per le imprese, anche nell’ambito dei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Questa pronuncia dimostra, infatti, l’utilità pratica del Modello 231 che, quale pilastro della compliance aziendale, non è solo finalizzato ad evitare le sanzioni pecuniarie o interdittive della responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.lgs. 231/01, ma diventa anche una protezione concreta, necessaria per tutelare l’operatività aziendale nell’ambito della gestione delle commesse pubbliche.

Condividi ora

News correlate

Gestione responsabile della governance AI

Intelligenza artificiale e responsabilità 231: nuovi reati presupposto

Pay transparency e governance aziendale, impatti sui modelli 231, blog Labor Project

Pay Transparency e Governance aziendale: impatti sui Modelli 231

ai compliance, ripensare il modello 231 nell'era dell'AI, blog Labor Project

AI e Compliance: ripensare il Modello 231 nell’era dell’intelligenza artificiale