Cassazione e termini del Garante Privacy: tre “orologi”, ma con funzioni diverse   Con le sentenze Cass. civ., Sez. I, nn. 24861 e 24862 del 31 agosto 2026, la Suprema Corte torna sui termini applicabili ai procedimenti davanti al Garante per…

Data breach TeamSystem: il rischio non si limita agli IBAN   TeamSystem ha comunicato un incidente di sicurezza informatica che ha interessato il servizio “Contabilità in Cloud”.L’accesso non autorizzato, rilevato dal pomeriggio del 24 agosto 2026, avrebbe comportato l’esfiltrazione di:dati anagrafici…

Un recente Provvedimento del Garante e un'autorizzazione dell’ITL riaprono il confine tra strumenti di lavoro e strumenti di controllo   Il provvedimento adottato dal Garante della protezione dei dati GPDP – Doc. web 10275843 - nei confronti di Piaggio riporta al…

Lusha: lo stesso GDPR, due decisioni opposte tra CNIL e Garante italiano   Il provvedimento Lusha del Garante italiano non riguarda soltanto l’attività dei data broker. Pone una questione più profonda: quando il costante aggiornamento di dati professionali diventa monitoraggio del…

L’AI Act entra in una nuova fase: cosa cambia con il Digital Omnibus sull’AI   Il quadro europeo sull’intelligenza artificiale continua a evolvere. Con la pubblicazione del Digital Omnibus sull’AI, il percorso di adeguamento all’AI Act viene in parte semplificato e…

Pay Transparency e Governance aziendale: impatti sui Modelli 231   La trasparenza retributiva è oggi un nuovo elemento della governance aziendale.Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, in vigore dal 7 giugno 2026, l'Italia ha dato attuazione alla Direttiva UE…

AI Act: dal 2 agosto 2026 l’intelligenza artificiale dovrà “presentarsi”.Cosa devono fare aziende, consulenti e DPO AI Act: dal 2 agosto 2026 l’intelligenza artificiale dovrà “presentarsi”.Cosa devono fare aziende, consulenti e DPO AI Act: dal 2 agosto 2026 l’intelligenza artificiale…

Whistleblowing: formazione obbligatoria dopo la nuova Guida Confindustria 2026   Lo scorso 14 maggio 2026, Confindustria ha pubblicato la nuova versione della Guida operativa sul Whistleblowing, aggiornata alle Linee Guida ANAC del 26 novembre 2025. La Guida è rivolta alle imprese…

AI Act Omnibus: il Parlamento europeo approva le modifiche  Martedì 16 giugno 2026 il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il testo del nuovo regolamento volto a semplificare l’AI Act, Reg. UE 2024/1689, noto come Digital Omnibus sull’Intelligenza Artificiale.La…

CNIL ha sanzionato IQVIA Operations France per 5 milioni di €  La decisione è rilevante perché chiarisce un punto centrale: i dati sanitari “pseudonimizzati” non escono automaticamente dal GDPR – vedi link: https://www.cnil.fr/en/health-data-fine-5-million-euros-against-iqviaCNIL ha ritenuto che i dati gestiti da…

AI e Compliance: ripensare il Modello 231 nell’era dell’intelligenza artificiale

 
 
 

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente i processi aziendali, incidendo non solo sull’efficienza operativa e sulle capacità decisionali, ma anche sugli equilibri interni tra ruoli, responsabilità e sistemi di controllo. Questa evoluzione, se da un lato rappresenta una leva strategica di innovazione, dall’altro introduce nuovi e rilevanti profili di rischio, soprattutto in ambito legale e di compliance. L’utilizzo dell’AI può ad esempio aumentare la probabilità di condotte illecite come frodi, riciclaggio di denaro, violazioni della privacy e manipolazione dei dati. In questo contesto, i tradizionali sistemi di controllo possono rivelarsi insufficienti.

Diventa quindi indispensabile il ruolo dei Modelli Organizzativi adottati ai sensi del D.Lgs. 231/2001: le aziende sono, infatti, chiamate a integrare misure concrete, quali – ad esempio – il monitoraggio degli algoritmi utilizzati, una gestione rigorosa dei dati, la chiara attribuzione di ruoli e responsabilità, la formazione del personale sull’uso consapevole delle tecnologie. Non si tratta solo di un adeguamento formale, ma di un vero e proprio ripensamento dei sistemi di controllo interni.

A rafforzare questa esigenza interviene anche il nuovo Disegno di Legge sull’Intelligenza Artificiale, che introduce importanti novità anche sul piano sanzionatorio. Tra queste, spicca l’introduzione di un’aggravante generale applicabile ai reati commessi mediante l’uso dell’AI, con conseguente aumento delle sanzioni, oltre a previsioni specifiche per reati come la manipolazione del mercato.

In conclusione, l’intelligenza artificiale è sicuramente un valido strumento per ottimizzare i propri processi aziendali, ma occorre fare attenzione ai rischi connessi al fine di garantire scelte etiche, proteggere il valore aziendale e consolidare la reputazione dell’azienda sul mercato.