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SMS screening: Garante dice sì, ma ecco i passi fondamentali per le
strutture sanitarie

 

È lecito utilizzare il numero di telefono lasciato da un paziente in pronto soccorso per inviare un invito personalizzato a uno screening oncologico? Come conciliare l’efficacia delle campagne di prevenzione con il rigoroso rispetto del GDPR?

Il 12 febbraio 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha risposto con linee guida chiare sull’impiego dei recapiti telefonici già negli archivi delle aziende sanitarie per SMS informativi in programmi nazionali e regionali. Questo provvedimento definisce le condizioni per un trattamento lecito, equilibrando le esigenze di salute pubblica e la tutela della privacy.

 

Le linee guida del Garante per la protezione dei dati

Le aziende sanitarie raccolgono numeri di telefono durante visite o accessi in pronto soccorso per finalità di cura. Il Garante ha ritenuto compatibile l’uso ulteriore per inviti a screening oncologici o altri programmi pubblici, in base al principio di limitazione della finalità (art. 5 GDPR) e al considerando 50. La Corte di Giustizia UE (causa C-77/2021) ha confermato che nesso tra finalità, aspettative ragionevoli degli interessati e garanzie adeguate rendono il trattamento lecito senza consenso specifico.​

 

Misure di garanzia obbligatorie

Il provvedimento elenca dieci misure precise per minimizzare i rischi. Le aziende devono:

  • aggiornare l’informativa ex art. 13 GDPR, specificando l’uso per screening;
  • limitare gli invii alla popolazione target prevista da norme nazionali o regionali;
  • escludere dati da contesti sensibili come IVG, sieropositività o dipendenze;
  • verificare esattezza e attualità dei recapiti;
  • includere opt-out immediato negli SMS (es. risposta “NO”);
  • identificare chiaramente il mittente;
  • formare il personale autorizzato.

 

I successivi passi delle strutture sanitarie

Nella pratica, le strutture sanitarie devono, fra l’altro, rivedere documenti come informative,  registro trattamenti e DPIA, integrando queste regole prima di avviare campagne. Gli SMS, con tassi di lettura superiori alle lettere cartacee, potenziano l’efficacia della prevenzione, ma richiedono adeguamenti organizzativi seri per evitare sanzioni. Il Garante propone un testo esemplificativo per il primo messaggio, che informa e permette opposizione immediata.

Questo quadro normativo rafforza la sostenibilità delle iniziative di screening, promuovendo un uso responsabile dei dati. Le aziende devono agire tempestivamente per allinearsi, trasformando un obbligo in opportunità per migliorare i servizi pubblici.​

Per supportare le aziende sanitarie e non solo nell’adeguamento a queste linee guida, Labor Project offre consulenza specializzata. I nostri servizi di supporto al DPO includono revisioni documentali, formazione e valutazioni di conformità.