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CNIL ha sanzionato IQVIA Operations France per 5 milioni di €  La decisione è rilevante perché chiarisce un punto centrale: i dati sanitari “pseudonimizzati” non escono automaticamente dal GDPR – vedi link: https://www.cnil.fr/en/health-data-fine-5-million-euros-against-iqviaCNIL ha ritenuto che i dati gestiti da…

Il mio capo è un algoritmo | AI, HR e Privacy dei lavoratori La prima evidenza: l’AI non corregge i processi, li amplifica Uno degli spunti più forti emersi dal panel Wolters Kluwer è organizzativo ed è stato sollevato dalla…

Le linee guida del Garante sui tracking pixel: il nuovo volto della trasparenza Il Garante per la protezione dei dati personali ha emanato, con il provvedimento del 17 aprile 2026, nuove linee guida sull’utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni via posta elettronica.…

NIS2: modello di categorizzazione delle attività e dei servizi       I soggetti essenziali e importanti rilevanti ai sensi della Direttiva UE 2022/2555, hanno l’obbligo di comunicare, tra il 1° maggio e il 30 giugno di ogni anno, l’elenco…

AI e Compliance: ripensare il Modello 231 nell’era dell’intelligenza artificiale    L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente i processi aziendali, incidendo non solo sull’efficienza operativa e sulle capacità decisionali, ma anche sugli equilibri interni tra ruoli, responsabilità e sistemi di controllo. Questa…

SECURE Data Act: gli Stati Uniti d’America riprovano a costruire una legge federale sulla privacy  Negli Stati Uniti è stata presentata una nuova proposta di legge federale sulla protezione dei dati personali: il SECURE Data Act, acronimo di Securing and…

AI Omnibus: l'entrata in vigore dell'AI Act cambia, ma non è un rinvio generalizzato

 

 

Oggi, 26 marzo 2026, il Parlamento europeo è atteso al voto sulla propria posizione negoziale sul Digital Omnibus on AI. Il Consiglio ha già adottato il suo orientamento generale. Una volta approvato il voto parlamentare, potranno iniziare i triloghi tra le istituzioni UE.

Le tempistiche oggi in discussione delineano uno scenario preciso.

Il 2 agosto 2026 entreranno in vigore le regole generali dell’AI Act e gli obblighi di trasparenza dell’art. 50 per i nuovi sistemi.

Successivamente, il 2 dicembre 2027 scatterà l’applicazione differita per i sistemi high-risk di Allegato III, ovvero AI usata in contesti sensibili come lavoro, istruzione, accesso a servizi, law enforcement, migrazione e giustizia.

Infine, il 2 agosto 2028 toccherà ai sistemi high-risk di Allegato I.

Un chiarimento utile è essenziale per comprendere il quadro. I sistemi di Allegato I non costituiscono una categoria “per settore d’uso”. Si tratta invece di sistemi di AI inseriti in prodotti già regolati dal diritto UE di prodotto, rilevanti come componenti di sicurezza: ad esempio, in certi casi, macchine, dispositivi medici, ascensori, veicoli, giacattoli.

In sintesi, non stiamo assistendo a una sospensione generalizzata dell’AI Act. Piuttosto, emerge una rimodulazione selettiva delle scadenze, mentre gli obblighi di trasparenza restano molto vicini.